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NEVERLAND

entra e stacci bene nel mio mondo!!!

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YASSASSiNさんの投稿:
il tuo space mi piace tantissimo! come ho letto "ballata"
mi stava venendo la pelle d'oca... passa sul mio.. si chiama : L' Univers
=)
9 月 26 日
dc D.Claudioさんの投稿:
we stavo di passaggio e.. sono inciampato sul tuo blog!
bel blog!!
 
9 月 12 日
deboraさんの投稿:
ciao passavo qui per caso e mi sono detta perche'non lasciare un salutino se ti va fai un salto da me e lascia un tuo pensiero ciao debby..
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8 月 2 日
volonte saraさんの投稿:
mi sà che ho dimenticato qualche lettera....ma così è + bello.... borchia vacca
6 月 18 日
volonte saraさんの投稿:
gia hai ragione...sono veramente lontani ue periodi... :(
6 月 18 日
1月13日

Un ricordo a dieci anni dalla morte: Fabrizio De Andrè Live - Creuza de ma

 

 

Mi risulta difficile trattenere le lacrime..........mi manchi Faber!!!!

Ti adoro!

 


  

1月8日

Walk This Way - Aerosmith (Live)

 

 

Uhuhuhuhuhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh! Quasi sessant'anni d'uomo!!!!!!!!!!!!

Steven sei il miglioreeeeeeeeeeeeeeeeee!!!


  

1月7日

Godsmack - Voodoo

Una delle mie canzoni preferite dei Godsmack.....Voodoo.

Che ritmica!!! 


  

Godsmack DrumBattle Percussion

Mamma che orgasmo!!!

Come si fa a essere così sincronicamente perfetti?!

Questi qua spaccano il culoooooooooooooooooooooooooooo!!!

Dio che roba sto ballando sulla sedia da sola con le cuffie nelle orecchie (data l'ora...)

  

....e poi mi citano pure certe canzoni......le avete riconosciute???

Mi sono innamorata di questi ragazzi.......chi viene con me a vederli?!

Godsmack Bass and Drum solo

Ascoltare per credere... 


  

1月6日

nuove foto

Ho aggiunto l'album dell'ultimo dell'anno, forse ne aggiungerò ancora di foto, quando riuscirò a raccattare le foto degli altri......buon anno a tutti.....e speriamo che questo sia veramente buono......!!!!
Intanto trovate delle foto nuove nell'album Io &...
 
 
12月21日

I've got another confession my friend.....i'm your fool

Cosa sto dando a chi mi sta intorno? Sono in qualche modo d'aiuto? Sono ancora colei che alleggerisce tutto? Che porta il sorriso, che non fa pensare al male?
Mi sento come se fossi un peso, una zavorra che porta con sè le persone a cui è legata. Non ho più il sorriso, quello sincero, sul viso. Quello che c'è è più una smorfia, un banale e futile tentativo di mascherare il dolore.
Non ho più voglia di nascondere nulla, vorrei gridare. Eppure c'è qualcosa che mi blocca proprio nel momento in cui sto per aprire la bocca. Apro la bocca per urlare, ma non esce alcun suono.
Forse con  l'età l'unica cosa che è cresciuta è il cervello. Perchè passo il tempo a ragionare, riflettere, pensare, analizzare, cercare soluzioni. Ma il cuore è rimasto bambino.
Non ho la forza di scegliere. Mi manca il coraggio. Non riesco a decidere.
Sono una bambina. Egoista. Egocentrica.
E sono una bambina cresciuta. Vigliacca.
Me ne vergogno enormemente, ma non riesco proprio a evitare di fare così e piango. Piango perchè mi rendo pienamente conto che così faccio soffrire anche gli altri.
Non è giusto. Mi faccio schifo. Per davvero, mi disgusto.
 
Non sono in grado di crescere.
 
Non mi importa sapere perchè, anzi forse il perchè lo so.
 
Mi chiedo solo se riuscirò a sbloccare questa situazione a breve o rimarrò insabbiata in questa fossa ancora a lungo. 
12月18日

Kings Of Leon - Sex On Fire

 

Lay where you're laying

Don't make a sound

I know they're watching

they're watching

all the commontion

the Kiddie like play

has people talking

You

Your sex is on fire

The dark of the alley

The break of the day

Ahead while I'm driving

I'm driving

Soft lips are open

Them knuckles are pale

Feels like you're dying

You're dying

You

Your sex is on fire

And so

Were the words to transpire

Hot as a fever

Rattling bones

I could just taste it

Taste it

But it's not forever

But it's just tonight

Oh we're still the greatest

The greatest

The greatest

You

Your sex is on fire

You

Your sex is on fire

And so

Were the words to transpire

And You

Your sex is on fire

And so

Were the words to transpire

 

12月13日

faccialibro

Ora mi potete trovare........anche su facebook...ebbene sì.....
12月9日

oooooooooooooooooooooooh!

Sono finalmente riuscita a recuperare questo id....quindi posso ricominciare a scrivere sul mio spazio....ma che bello.......quando mi verrà qualche idea.........insomma per ora scrivo solo che sono sollevata dal fatto di non avere perso tutto...contatti, amici, cazzate scritte e cose intelligenti......pfiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu! meno male!!!
11月3日

Il gruppetto

 

Troppo forti!!!!!!!!


  

IKEA

 
Una donna​ va all'​IKEA a compr​are un mobil​e perch​é là costa​no meno.​



Torna​ a casa,​ lo monta​,​ ma quand​o ha finit​o passa​ la



metro​polit​ana (​vive propr​io sopra​ la stazi​one di 
P. le
Loret​o)​ e



il mobil​e cade a pezzi​ a causa​ delle​ vibra​zioni​.​ Allor​a



incaz​zata come una iena,​ lo rimon​ta.​ Ha appen​a finit​o e



brooo​mmm passa​ ancor​a il metrò​ e il mobil​e si smont​a.​ Lo



rimon​ta una terza​ volta​ ma appen​a passa​ il metrò​ il mobil​e



ricad​e in mille​ pezzi​.​



Allor​a indis​petti​ta telef​ona all'​IKEA e quell​i gli manda​no
un



tecni​co.​



Anche​ il tecni​co appen​a ha finit​o di monta​re il mobil​e,​



const​ata che al passa​re del primo​ metrò​ cade a pezzi​.​ Allor​a



dice alla signo​ra:​ Aspet​ti!​ Adess​o lo monto​,​ poi entro​ nel



mobil​e e aspet​to che passi​ il metrò​.​ Così vedo dall'​inter​no



dove sta il probl​ema.​ Detto​,​ fatto​.​ Appen​a entra​ nel mobil​e,​



rinca​sa il marit​o che, visto​ il mobil​e,​ dice:​ '​Cara!​ Che bel



mobil​e!​!​!​'​



Si avvic​ina e lo apre.​ Vede il tecni​co e gli chied​e:​ 'E lei
chi



è? Cosa ci fa dentr​o al mobil​e?​'​ Il tecni​co rispo​nde:​
'​Guard​i



le dico che sono qui per tromb​armi sua mogli​e,​ perch​é tanto​
se



le dices​si che sto aspet​tando​ il metrò​ non mi crede​rebbe​
mai!
10月21日

I ditelo voi narrano l'Odissea

 


  

Enduring Babbudoio

 

 

  
9月23日

Love bites - Def Leppard


If you've got love in your sights 
Watch out, love bites 

When you make love, do you look in the mirror? 
Who do you think of, does he look like me? 
Do you tell lies and say that it's forever? 
Do you think twice, or just touch 'n' see? 
Ooh babe ooh yeah 

When you're alone, do you let go? 
Are you wild 'n' willin' or is it just for show? 
Ooh c'mon 

I don't wanna touch you too much baby 
'Cos making love to you might drive me crazy 
I know you think that love is the way you make it 
So I don't wanna be there when you decide to break it 
No! 

Love bites, love bleeds 
It's bringin' me to my knees 
Love lives, love dies 
It's no surprise 
Love begs, love pleads 
It's what I need 

When I'm with you are you somewhere else? 
Am I gettin' thru or do you please yourself? 
When you wake up will you walk out? 
It can't be love if you throw it about 
Ooh babe 

I don't wanna touch you too much baby 
'Cos making love to you might drive me crazy 

Ooh yeah 

Love bites, love bleeds 
It's bringin' me to my knees 
Love lives, love dies 

If you've got love in your sights 
Watch out, love bites 
Yes it does 
It will be hell
 
9月16日

uhauhauhauahhauauhauhauahuhauauhuuuuuuuuuuuuuuu!!!

  
 
 
     "dammi un fa"
    "un fa qualsiasi???"
       "eh....si!"
    "fa nculo!"
 
                     (Pino e gli anticorpi - la band - Colorado Cafè)

Baz 2.0 - Eros Ramazzotti e Basic Instinct

 

Troppo bravo!!! Da sganasciarsi dalle risate!!! Grande Marco!!!

   

10 settembre 2008 - post concerto - Piero Pelù

 

100_0155

 

 

 

Scattata mooooooooooooooooooooolto da schifo però.....tutti ubriachi.........................non poteva venire meglio.....

LITFIBA - IL VENTO (live tour Pirata)

 

Una delle mie canzoni preferite del mio gruppo preferito! Pelù for president!!!!!


     
9月13日

Un po' di cultura a voi poveri plebei.......Ballata - Litfiba

 
 
Sole, silenzio, fiato
Come questa Terra senza profondità
Ti porta dentro il respiro
E ti senti ancora più, sempre più
PICCOLO!
Venderò l'anima
Colorando il nero dell'orizzonte
Venderò l'anima
Sto morendo, morendo di solitudine
Venderò l'anima
Forse questo è un sogno, forse un mare
Dove perdersi per ritrovare
Le ali del cielo
Ali del cielo!
Venderò l'anima
Ridono di me!
E ridono di me!
Delle mie ali, ali di cera
Ridono di me!
Delle mie ali, ali di cera
Delle mie ali, ali di cera
Delle mie ali, ali di cera
Delle mie ali, ali di cera...
 
 
9月12日

Litfiba 1 Maggio 1991 - Gioconda

 

Rivogliamo questi LITFIBA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  

9月9日

...chi legge

 
 
 
Sex is like a gun
                       you aim
                                you shoot
                                           and you run
 
 
 
 
Il sesso è come una pistola: punti, spari e scappi. Di chi potrebbe essere questa frase se non del grande Steven Tyler?!
8月24日

Una perla della musica internazionale: Creuza de ma - Fabrizio de Andrè

CRÊUZA DE MÂ (in calligrafia originale, genovese antico)

Ónbre de môri
môri de mainæ
dónde ne vegnî,
dôve l'é ch'anæ?
Da 'n scîto dôve a lùnn-a se móstra nûa
e a néutte a n'à pontòu o cotéllo a-a gôa
e a montâ l'âze o gh'é restòu Dîo
e o Diâo-o l'é 'n çê e o se gh'é fæto o nîo.
Ne sciortìmmo da-o mâ pe sciugâ e òsse da-o Drîa
a-a fontànn-a di cónbi 'nta cà de prîa.

E 'nta cà de prîa chi ghe saiâ
inta cà do Drîa ch'o no l'é 'n mainâ
génte de Lugàn, fàcce de mandilâ [in genovese fàcce da mandilâ]
quéi [in genovese quélli non si elide mai] che do loàsso preferìscian l'â
fìgge de famìggia, ödô de bón
che ti peu amiâle sénsa o gondón

E a ste pànse vêue cös'o ghe daiâ?
Cöse da béive, cöse da mangiâ?
Fritûa de pigneu, giànco de Pòrtofìn [De André dice, sbagliando: Portofìn, la prima o detta [u] ]
çervélle de bæ 'nto mæximo vìn
lazàgne da fidiâ a-i quàttro tócchi
paciûgo in agrodôçe de lêvre de cóppi

E 'n sciâ bàrca do vìn ghe naveghiêmo 'n scî schéuggi
emigrànti do rîe co-i ciòi 'nti éuggi
finchò-u matìn (o) cresciâ da poéilo rechéugge
fræ di ganéufeni [in genovese ganéufani] e de fìgge
bacàn da còrda, màrsa d'ægoa e de sâ
ch'a ne lîga e a ne pòrta 'nte 'na crêuza de mâ
 
 
Con traduzione:
 

CREUZA DE MÄ
(Mulattiera di mare/
stradina che delimita due proprietà)

Umbre de muri muri de mainé
dunde ne vegnì duve l'è ch'ané
        Ombre di facce facce di marinai
        da dove venite dov'è che andate

da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa
e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua
        da un posto dove la luna si mostra nuda
        e la notte ci ha puntato il coltello alla gola

e a muntä l'àse gh'é restou Diu
u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu
        e a montare l'asino c'è rimasto Dio
        il Diavolo è in cielo e ci si è fatto il nido

ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria
        usciamo dal mare per asciugare le ossa dall'Andrea
        alla fontana dei colombi nella casa di pietra

E 'nt'a cä de pria chi ghe saià
int'à cä du Dria che u nu l'è mainà
        E nella casa di pietra chi ci sarà
        nella casa dell'Andrea che non è marinaio

gente de Lûgan facce da mandillä
qui che du luassu preferiscian l'ä
        gente di Lugano facce da tagliaborse
        quelli che della spigola preferiscono l'ala

figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun
        ragazze di famiglia, odore di buono
        che puoi guardarle senza preservativo

E a 'ste panse veue cose ghe daià
cose da beive, cose da mangiä
        E a queste pance vuote cosa gli darà
        cose da bere, cose da mangiare

frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae 'nt'u meximu vin
        frittura di pesciolini, bianco di Portofino
        cervelli di agnello nello stesso vino

lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi
        lasagne da tagliare ai quattro sughi
        pasticcio in agrodolce di lepre di tegole (gatto)

E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi
emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi
        E nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli
        emigranti della risata con i chiodi negli occhi

finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge
      finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere
      fratello dei garofani e delle ragazze

bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä
      padrone della corda marcia d'acqua e di sale
      che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare

 

 
8月7日

Cenni storici - Cirimido - In mezz al mund

Cirimido si trova nella pianura lasciata dai ghiacciai del quaternario che scesero dai monti del Lago di Como. Alle spalle si trovano collinette che formano l’ultimo e più ampio giro dell’anfiteatro morenico abbandonato dal ghiacciaio nella sua fase di ritiro. Il territorio era relativamente vicino alla via Aurelia che da Roma, per Milano e Como, raggiungeva la Rezia (Valtellina, Grigioni), passando presso Cermenate. Sorsero così presso questa arteria antichi centri abitati quali : Cermenate, Bregnano, Appiano ed anche Cirimido. Fenegrò (Finis agrorum) segnava il confine tra le terre coltivate e le foreste.


E’ difficile precisare quali fossero i primi abitanti (Orobi, Celti, Liguri ?). A questi primi abitanti si aggiunsero 5000 coloni greci, trasportati in queste regioni da Giulio Cesare nel 95 a.C.


Cirimido, antico nucleo, deve il proprio impianto urbanistico alla conquista romana : l’abitato ricalca infatti lo schema dell’accampamento militare romano: un quadrato o un rettangolo diviso in quattro settori dalle due vie principali, il “cardo” ed il “decumano”. Lo stesso territorio comunale riprende lo schema a rettangolo, da Nord a Sud, intersecato da strade campestri quasi parallele.


A Cirimido, facendosi degli scavi nel 1869, fu trovata una necropoli romana del III secolo d.C., con anfore di terracotta, monete, oggetti vari che andarono in gran parte dispersi. Gli abitanti antichi di questa regione, quando divenne provincia romana, furono inscritti alla tribù Ofentina di Roma. Anche Cirimido seguì poi la sorte comune, prima sotto i Barbari, poi con i Longobardi ed i Franchi.

 
Cirimido si trova per la prima volta nominato in un atto del 17 maggio 859 con il nome di Celémanum (Monumenta Hist. Patriae). Nel 1125 si parla di Cirimidum (Anonimo Cumano), nel 1297 è denominato Cirimari (Atti Comune di Milano), nel 1398 è citato come Cirimeri e Cirimedri (notitiae Cleri), nel 1564 gli Atti di Curia e della Parrocchia parlano di Cirimidum o Cirimido, nel 1566 di Cirimedi o Cirimiti e nel 1570, Celimeti, Cirimidi, Cirimedi. Proclamati i Comuni, questi iniziarono guerre fratricide. Milano e Como si fecero guerra per dieci anni (1118-1127). Cirimido era allora costruito sopra una collina vicina al Ronchetto e ne furono trovati i resti scavando quelle terre.

Nel 1125 soldati comaschi furono vessati dai Guanzatesi che avevano ucciso Beltramo Brocco, uno dei capi comaschi. Venuti poi a battaglia ed avutane la peggio i guanzatesi si rifugiarono a Cirimido, nella Chiesa. I comaschi circondarono il paese, diedero fuoco alla chiesa e a tutto il paese. Cirimido non fu più edificato nel posto di prima, ma al piano, ove trovasi attualmente. Verso il 1525-30 in una cappelletta di campagna venne dipinta una Madonna con S. Sebastiano e S. Rocco, che ora si trova nella Chiesa delle Grazie, da qualche discepolo di Gaudenzio Ferrari, che dipinse il Santuario di Saronno.

Nel 1674 fu eretta la Chiesa della Madonna delle Grazie.

Nel 1722 giunse a Cirimido il Corpo di S. Cristina martire, proveniente dalle Catacombe di S. Priscilla.

Negli anni 1803-1806 fu eretta la nuova Chiesa Parrocchiale, ampliata all’inizio del 1900; in quest’ultima occasione don Eugenio Meregalli, coadiutore in Cirimido, regalò alla Parrocchia un prezioso quadro, raffigurante il riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto, opera di Jacopo da Bassano. Preziosi sono pure il Coro ed il Presbiterio, provenienti dalla soppressa Chiesa di S. Giovanni in Conca a Milano.
 


Rimasto per secoli agricolo ed artigianale con qualche periodo di emigrazione verso Milano nei secoli XVII e XVIII, ha conosciuto l’emigrazione stagionale in Svizzera e Austria nel secolo XIX, seguito da una modesta emigrazione verso l’America Latina nella seconda metà del secolo scorso a da un più modesto movimento verso gli Stati Uniti alla fine del secolo scorso.


L’emigrazione si arresta in seguito al nascere ed allo svilupparsi dell’artigianato calzaturiero che raggiunge livelli industriali con la fondazione della Ditta “Calzaturificio Lario” nel 1898.


In quel periodo non mancavano certo le derrate alimentari coltivate con tanta cura ed abilità dai cirimidesi che facevano fruttare al massimo i campi che possedevano.


Mancava il denaro liquido, arrivato in seguito allo sviluppo industriale.

La prima metà del XX secolo è caratterizzata da anni ad economia mista: industriale ed agricola.

Con il 25 Aprile 1945 inizia per l’Italia e per la nostra comunità una nuova realtà, quella della Repubblica.

La popolazione, che poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale è di circa 1350 abitanti, sale a 1377 nel 1957, a 1692 nel 1977, a 1793 nel 1987, a 1883 nel 1997, per arrivare alla fine del 1999 a 1895 abitanti, segno di una crescita equilibrata nel tempo.


Nel 1947 la strada per Lomazzo era sterrata, il tratto centrale della Via Vittorio Veneto (la vera “Piazza del paese”) era stato formato da poco come selciato in cubetti di porfido, le strade interne del centro storico erano acciottolate sul tipo della “rizzata”, l’acqua potabile arrivava nelle corti, sotto i portici, nelle stalle e raramente nelle cucine.


Le stanze da bagno si possono contare sulle dita di una mano.

Verso la metà degli anni ’50 aumentano i posti di lavoro, grazie specialmente a tre calzaturifici: Lario, Cometa e Gazzella, per un totale di 380 posti ai quali si aggiungono quelli del Calzaturificio Brunate.

Negli anni ’60 arriva la ripresa economica ed il cosiddetto “boom” economico. I cirimidesi che in tutto il periodo bellico e post-bellico continuano nei ritagli di tempo l’attività agricola, almeno come un di più per arrotondare il salario, attirati dal maggior guadagno in fabbrica (ordinari e straordinari) cominciano a vendere o ad affittare ad altri i propri campi, a mandare in soffitta carretti e finimenti e a trasformare le stalle in box per le auto.


Nel 1955 viene realizzato l’ampliamento del cimitero, qualche anno dopo si prolunga la via Roma, vengono tracciate le vie Volta, Papa Giovanni, Mazzini e Dante, asfaltate anche le strade interne e le strade per Lomazzo e Fenegrò.


Il numero dei contadini part-time continua a diminuire finché alla fine degli anni ’80 scompare anche l’ultimo cavallo da tiro e le mucche rimangono solo a pochi agricoltori di professione.


L’aspetto agricolo del paese continua ad essere meno evidente. Gli anni ’60 e ’70 sono anche tempo per le opere pubbliche: la pompa del pozzo di Piazza della Chiesa, che doveva essere abbassata ed alzata in funzione del livello dell’acqua della falda, viene sostituita da una pompa ad immersione. Con la scomparsa delle stalle e dei relativi pozzi neri si rende necessario rivedere l’impianto fognario, la posa in opera delle biologiche e la costruzione di una grande vasca di raccolta delle acque scure e di quelle piovane, lontana dal paese.

Di pari passo si rende necessario il servizio di raccolta dei rifiuti.

Sono aperti due nuovi pozzi, uno in Via Strada di Mezzo l’altro di recente realizzazione (1986) in Via Pace, si redige nel 1972 la convenzione per la realizzazione della rete del metano, completata alla fine degli anni ’80, si costruiscono le Scuole Medie a Fenegrò in Consorzio con altri tre paesi (1988), le Scuole Elementari (1979), si ricostruisce il Municipio (1986 – 1988), la Palestra delle Scuole Elementari (1987), partendo dal progetto generale del 1983 si completa la rete fognaria nella seconda metà degli anni ’80, la rete idrica (1986), arriva la Farmacia (1986), arrivano due banche (1988), si sono avviati rapporti di cooperazione intercomunale con la Casa Albergo di Lo mazzo (1985), con il Consorzio di Depurazione dal 1987, il Cimitero è di nuovo ampliato (1988), per arrivare ai giorni nostri con la realizzazione della piazzola dei rifiuti in collaborazione con Fenegrò, la probabile gestione del ciclo integrato dell’acqua con gli stessi Comuni del Consorzio di Depurazione.

La storia del Comune trova una sua documentazione in Archivio dall’inizio del 1800; è del 1817 una delibera del Convocato Generale (quello che oggi si chiama Consiglio Comunale), del 1839 il collaudo del Pozzo Comunale ad opera del Perito Turioni, del 1854 una Richiesta della Deputazione Amministrativa (ora Giunta Comunale) per una sollecita approvazione della realizzazione della Strada per Turate, del 1862 una delibera del Consiglio Comunale (già nella dizione odierna), relativa alla manutenzione della stradale, del 1869 un dispaccio di Sua Maestà Vittorio Emanuele II che ringrazia il Comune per la partecipazione alla nascita del primogenito Principe Umberto, del 1881 il progetto di ferrovia Saronno – Mendrisio, con richiesta di passaggio sul territorio comunale verso Fenegrò (tra la Chiesa delle Grazie e la Scuola Materna), del 1889 una relazione tecnica sulle condizioni delle strade comunali urbane Campo Santo, di Mezzo, di Fenegrò, di Turate, di S.Antonio, della Stretta, della Pianca, della Chiesa, al progetto del 1930 per l’ampliamento della “Cooperativa”, al progetto per la ricostruzione della vecchia Strada per Turate e della Strada via di Mezzo, per arrivare al periodo pre-bellico, 1936, con un invito pressante della Federazione fascista di Como per la pubblica esposizione del “Calendario fascista”.

 
La sera dell’11 Dicembre 1999 l’Amministrazione Comunale ha festeggiato, in occasione della fine dell’anno, del secolo, del millennio, tutti gli Amministratori che si sono avvicendati in oltre 50 anni di vita comunale, dell’era post-bellica, dal lontano 7 Aprile 1946, quando assunse la Presidenza del Consiglio il Signor Angelo Volontè. Dal 1946 al 1999 si sono avvicendati 103 Consiglieri Comunali, dei quali 37 deceduti e 66 viventi, un pezzo di storia civica, di maggioranze, di minoranze, di votazioni unanimi, discussioni contrastate, scelte difficili, momenti felici, successi, insuccessi, per portare il paese ai nostri giorni.
 
cirimido01acirimido02acirimido03a1cirimido03a2
8月6日

cazzo di interisti......! (...ce n'è per tutti....i gusti)

 

20052006_livorno-inter_001

Alla ricerca del Mattia sperduto........chi riesce a individuarlo vince......non si sa cosa. Non è difficile basta ingrandire le foto e aguzzare la vista....sempre che sappiate com'è fatto Mattia....

 

 

20052006_livorno-inter_002

 
che brutta questa lista...in realtà farei prima a dire cosa non mi piace..!
その他...
その他...